Dissesto Fosso delle Cucciole a Comunanza (AP)

Messa in sicurezza del dissesto idrogeologico a Comunanza (AP)

DISSESTO IDROGEOLOGICO – ANNO 2025 – in corso

L’opera, finanziata con contributi L.160/2019 art.1 comma 51, ha per
obiettivo la messa in sicurezza dell’area collocata immediatamente ad
Est e ad Ovest del nucleo abitato di Comunanza, ossia ad Est in
corrispondenza del fosso delle Cucciole, in prossimità della foce del
corso d’acqua, e ad Ovest lungo l’ansa del fiume Aso che costeggia il
vecchio borgo di Comunanza, collocato ad una quota inferiore di circa
13 m rispetto al piano di insediamento del nucleo abitato principale
e della relativa viabilità.

L’attuale assetto idrogeologico si presenta con un sistema di
smaltimento e alleggerimento della portata fluviale costituito da un
canale ipogeo in c.a. delle dimensioni di circa 4,40 × 3,75 m che,
partendo dal fosso delle Cucciole e attraversando il nucleo abitato a
una profondità di circa 6,75 m rispetto al piano stradale sovrastante,
sfocia nell’ansa del fiume Aso che costeggia il vecchio borgo di
Comunanza. Il progetto prevede due interventi distinti: uno,
principale, lungo il fosso del torrente Cucciole, intervento A, ad
Ovest del nucleo abitato; l’altro, di minore ampiezza, in località
Mulini, intervento B, lungo l’ansa del fiume Aso, ad Est dell’attuale
centro urbano.

Intervento A – FOSSO CUCCIOLE

Per quanto riguarda l’intervento A, si tratta di migliorare la tenuta dell’argine del fosso delle Cucciole, oggi delimitato in parte da una gabbionata, posta a monte dell’area di intervento, e in parte da muri controterra in c.a., su tutta la destra idraulica del torrente delle Cucciole. Si tratta in particolare di un muro di tipo a mensola che sarà disposto sull’ultimo tratto dell’asta fluviale, per circa 40 m, sulla sinistra idraulica. Il paramento del muro avrà un’altezza pari a 7,60 m e una larghezza pari a 0,70 m.

La zattera di base del muro sarà sagomata, sul versante controterra, in maniera tale da sostenere il terreno di zavorra rispetto a possibili cinematismi roto-traslazionali, mentre sul versante del torrente la mensola avrà la larghezza dell’alveo, circa 6,30 m, in maniera tale da costituire anche il nuovo basamento per la ripavimentazione dell’alveo stesso. La porzione di zattera controterra sarà riempita con ghiaia con funzione drenante, così da permettere di dissipare le sovrapressioni interstiziali.

Un canale drenante è previsto anche alla base del paramento del muro per evitare sovrapressioni interne e consentire lo smaltimento delle acque. Sempre con lo stesso intento è prevista la realizzazione di una serie di bocchette barbacane del diametro di 20 cm, da disporre ogni 3-4 m.

Nell’ultimo tratto di argine, in corrispondenza dell’ingresso della canna ipogea, è previsto l’inserimento di una paratia del tipo “a diaframmi” in c.a. per il contenimento del terreno. Il nuovo argine artificiale si raccorderà, sul lato Ovest, al muro controterra esistente, mentre sul lato Est intercetterà l’inizio della canna sotterranea che sfocia nel fiume Aso, una volta attraversato il paese alla quota ipogea precedentemente indicata. La funzione di tale paratia sarà quella di mitigare i fenomeni erosivi.

Intervento B – LOCALITA’ MULINI – NUOVO ARGINE FIUME ASO

Per quanto riguarda l’intervento B, sarà realizzata, lungo l’argine del fiume Aso, sul versante del borgo antico (argine destro), un intervento di ingegneria naturalistica atto ad aumentare la difesa spondale, mediante un rialzo della sponda attuale. Immediatamente alle spalle del muretto esistente (alto circa 1 m) sarà realizzato il nuovo argine, sopraelevando la quota arginale di ulteriori 1,5 m, mediante una struttura in terra rinforzata e stabilizzata mediante geosintetici di armatura ad alta prestazione.

La terra utilizzata (per quanto possibile sarà riusato parte del terreno argilloso ricavato dagli scavi provenienti dai lavori sul torrente delle Cucciole, previa certificazione di conformità come da D.P.R. n. 120/2017), sarà rinforzata con biostuoia antierosiva da saturare con successiva idrosemina a spessore di essenze quali, ad esempio, ontani e talee di salici arbustivi, che, con le loro radici, contribuiscono a consolidare l’opera, aumentando la sicurezza idraulica ed integrandosi con il paesaggio circostante.

Essa consentirà una maggiore protezione del borgo esistente dai fenomeni di piena senza alterare il rapporto dell’abitato storico con il fiume. Si riporta, di seguito, uno stralcio della sezione trasversale del nuovo argine.


Va segnalato che la posizione degli argini dell’ansa del fiume Aso, immediatamente a ridosso del borgo storico, non consente interventi sugli stessi senza che questi risultino eccessivamente invasivi nei confronti dei manufatti da tutelare.


Si è pertanto ritenuto di non intervenire direttamente su detti argini, a valle della canna, ma di concentrare le migliorie e l’intervento di messa in sicurezza del corso d’acqua a monte della canna, nel Fosso delle Cucciole.

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