BIM e opere pubbliche: la gestione informativa digitale entra nella fase operativa

BIM e opere pubbliche: la gestione informativa digitale entra nella fase operativa

La digitalizzazione delle opere pubbliche sta entrando in una nuova fase. Il BIM non rappresenta più soltanto uno strumento avanzato per la modellazione tridimensionale del progetto, ma un vero e proprio processo di gestione delle informazioni che accompagna l’opera dalla progettazione alla costruzione e, progressivamente, alla sua gestione nel tempo.

Il BIM oltre il modello tridimensionale

Le nuove Linee Guida per la gestione informativa digitale pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2026 rafforzano un cambiamento già in atto nel settore delle opere pubbliche: il modello digitale non è più considerato soltanto una rappresentazione tridimensionale dell’opera, ma parte di un sistema strutturato di produzione, condivisione e gestione delle informazioni.

Il concetto di BIM si avvicina così sempre più a quello di Information Management: dati geometrici, caratteristiche tecniche, prestazioni, quantità e informazioni relative ai diversi componenti dell’opera vengono organizzati e messi in relazione all’interno di un processo condiviso.

Cosa cambia nella progettazione delle opere pubbliche

Progettare in BIM non significa semplicemente sostituire il disegno bidimensionale con un modello tridimensionale.

Significa organizzare un processo nel quale architettura, strutture, impianti e altre discipline specialistiche possono essere sviluppate e coordinate all’interno di un sistema informativo comune.

Il modello diventa quindi uno strumento per il coordinamento interdisciplinare, il controllo delle interferenze, la verifica della coerenza progettuale e la gestione delle informazioni.

Per le stazioni appaltanti questo comporta anche la necessità di definire con maggiore precisione i propri fabbisogni informativi, le modalità di produzione e scambio dei dati e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nel processo.

Un nuovo rapporto tra progettazione e verifica

La progressiva digitalizzazione modifica anche il modo in cui viene affrontata la verifica della progettazione.

Alla tradizionale verifica degli elaborati grafici, delle relazioni, dei calcoli e dei documenti economici si affianca infatti il controllo della coerenza e della qualità delle informazioni contenute nei modelli digitali.

La disponibilità di modelli coordinati consente di individuare più facilmente incongruenze e interferenze tra discipline diverse e di affrontare numerose criticità prima dell’apertura del cantiere.

L’obiettivo non è quindi produrre semplicemente un modello più sofisticato, ma aumentare la qualità e l’affidabilità complessiva del progetto.

La Pubblica Amministrazione accelera sulla digitalizzazione

Il cambiamento non è soltanto normativo. Nel 2026 sono state avviate importanti iniziative nazionali dedicate ai servizi professionali BIM e alla diffusione della gestione informativa digitale all’interno della Pubblica Amministrazione.

La capacità di produrre, coordinare e gestire digitalmente le informazioni di progetto sta quindi diventando una componente sempre più importante dei servizi di ingegneria destinati alle opere pubbliche.

L’approccio di BRAI Engineering

Per BRAI Engineering la metodologia BIM si inserisce in un approccio alla progettazione fondato sull’integrazione delle diverse competenze specialistiche.

La modellazione informativa permette di mettere in relazione gli aspetti architettonici, strutturali, impiantistici e infrastrutturali del progetto, migliorando il coordinamento tra le discipline e rendendo più efficace il controllo delle soluzioni progettuali.

L’obiettivo è utilizzare gli strumenti digitali non come un fine, ma come strumenti al servizio della qualità del progetto: maggiore controllo delle informazioni, migliore coordinamento, riduzione delle interferenze e maggiore consapevolezza delle scelte tecniche ed economiche.

Dal progetto al ciclo di vita dell’opera

La prospettiva più interessante riguarda ciò che avviene dopo la progettazione.

Un patrimonio informativo correttamente strutturato può accompagnare l’opera nelle successive fasi di costruzione, collaudo, gestione e manutenzione.

È proprio il passaggio dal modello digitale dell’opera alla gestione digitale delle informazioni sull’opera a rappresentare una delle evoluzioni più significative del BIM.

Per le opere pubbliche significa costruire un patrimonio di dati destinato a rimanere disponibile nel tempo e a supportare le decisioni future sulla manutenzione, sulla sicurezza e sulla gestione del bene.

La trasformazione digitale del settore delle costruzioni non consiste quindi semplicemente nell’adozione di nuovi software: è un cambiamento nel modo di progettare, condividere le informazioni e governare l’intero processo di realizzazione dell’opera.